«Il mondo è ciò che noi vediamo, ma dobbiamo imparare a vederlo, e questo significa che dobbiamo far parlare le cose stesse dal fondo del loro silenzio.»

(Maurice Merleau Ponty)

Su "Talìati tù"

L'espressione "Taliatitù" è un invito, un'esortazione in forma sicula, a una visione di sé, a uno sguardo riflessivo che permetta di vedere il paesaggio della propria vita per poterlo scegliere e riconfigurare.

In siciliano il verbo "Taliare", transitivo, significa infatti "guardare" e dunque portare lo sguardo fuori di sé.

Così come il verbo siculo, rimanda alla visione anche il nome di "Talìa", la musa della commedia nell'Antica Grecia. Talìa, a differenza della sorella Melpomene protettrice della tragedia e raffigurata con la maschera tragica e i coturni ai piedi, è la musa della commedia ed è infatti rappresentata come una ragazza allegra, con una corona di alloro in testa e la maschera in mano.

Un'accezione simile tiene la terza persona del verbo siciliano ("Talìa", appunto) che è pronunciata per lo più con un'amena aria di scherno.

Come a dire che l'invito è a uno sguardo che non affondi nei pantani delle proprie ombre ma incontrando sé nello specchio della propria immagine riflessa, si apra a una trama che consenta esistenzialmente un "lieto fine", come è nella natura della commedia.

Veicolo di questa riconfigurazione è proprio il teatro, che da tempi immemorabili si occupa della visione dell'invisibile, di ciò che, nonostante sia ovvio, non si vede comunemente, ed è dunque la più antica forma di atto riflessivo (e visionario) ritualizzato delle società umane.

Il teatro permette quindi di incontrarsi e di rifondarsi internamente, tant'è che da lungo tempo dialoga con la Psicologia in uno scambio di pratiche e di metodi prospettico per entrambi gli ambiti.

 

L'istituto "Talìatitù" nasce dopo sette anni di sperimentazione teatrale con gli psicologi in formazione alla ricerca di un nuovo linguaggio metaforico e riflessivo. La ricerca è stata messa in atto presso l'IGF (Istituto Gestalt Firenze) da Luisa Lauretta, sicula d'origine e di animo/a, abitante Firenze, Psicologa clinica con lunga formazione teatrale alle spalle.

 

Questo luogo virtuale vuole parlare allora del Teatro e delle sue voci, di Creatività, di  Poesia, di Psicologia, di Estetica: di Atti Riflessivi, insomma, che permettano in questi tempi di sguardi offuscati una visione più ampia di sé e del mondo.

Informazioni

luisa.lauretta@libero.it

artetaliatitu@gmail.com

389 9621477

http://www.taliatitu.it

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