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Il sé e la maschera con Sergio Mazzei

20-21 febbraio 2016

Il workshop, dopo un preliminare lavoro di gruppo per mezzo di un’immersione immaginativa in alcuni aspetti centrali del sé e della personalità, propone l’elaborazione dei propri vissuti con le tecniche della psicoterapia della Gestalt e del Body Work.

SERGIO MAZZEI
psicologo, psicoterapeuta, direttore dell’Istituto Gestalt e Body Work di Cagliari.
Si è formato in psicoterapia della Gestalt con autorevoli insegnanti di questo approccio tra i quali Barrie Simmons, Erving e Miriam Polster, Claudio Naranjo, Isha Bloomberg, Robert Hall e in Body-Psycotherapy con George Downing. Ha diretto la Scuola di specializzazione in Psicoterapia della Gestalt dell’I.G.B.W. ed è Docente e Supervisore Senior in numerose Scuole di Formazione in Psicoterapia della Gestalt. Vive e lavora a Cagliari.

 


INTRODUZIONE AL GESTALT BODY WORK

Il punto d’inizio nel Gestalt Body Work può essere sia il lavoro con il corpo che l’approccio verbale. Questo metodo di lavoro psicoterapeutico può infatti utilizzare il dialogo tra paziente e terapeuta e un certo tipo di tecniche fisiche che hanno la funzione di modificare i modelli del respiro, dell’organizzazione muscolare e dello schema corporeo.
Si presta particolare attenzione al modo in cui il paziente respira, all’organizzazione del corpo, ai suoi modelli di movimento e alla relazione di tutto ciò con le emozioni e, come avviene anche nella psicoterapia della Gestalt, la tecnica elettiva è quella della consapevolezza e si lavora in modo tale che il paziente possa osservarsi nelle proprie diverse manifestazioni.
È noto che vi sono delle precise connessioni tra i disturbi del respiro e i disturbi della funzione del Sé. Se ci sono delle interruzioni al confine del contatto (nelle interazioni Io-Tu) c’è sempre anche un disturbo nella respirazione che si sperimenta come ansietà e stato d’angoscia oltre che come tensione e contrazione muscolare.
Quando durante la seduta si manifesta una emozione, ci si adopera per scoprirne il contesto e a tale scopo si lavora basilarmente con la consapevolezza del “qui e ora” attraverso un necessario atteggiamento empatico e sensibile che permette al paziente di esplorare, accettare e confrontarsi con ciò che sorge.
Molto spesso lavorando con il corpo attraverso “l’apertura del respiro” è frequente che si manifestino forti stati regressivi, specie in fase avanzata della terapia e quando questo accade è sempre importante fare una valutazione delle possibilità del paziente. Infatti con pazienti particolarmente disturbati è preferibile non andare troppo a fondo nel vissuto emozionale rimanendo piuttosto in una fase più preparatoria e verbale.


In collaborazione
con l’Istituto Taliatitù (www.taliatitu.it) e Il Vivaio del Malcantone
(www.ilvivaiodelmalcantone@gmail.com)

 

SEDE:

Via San Marcellino, 8/A - FIRENZE


PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI:
luisa.lauretta@libero.it     
Tel. 3899621477/3480007363

 

Il corso vale come crediti formativi per la scuola di teatroterapia e come formazione continua AICo.
Si rilascia attestato di partecipazione e, su richiesta, certificato di 13 ore di terapia.

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